essere, sento ancora la sua mancanza.
La sento soprattutto in questo tipo di situazione, quando
esco, quando mi siedo in un ristorante con qualcuno,
quando viene un po’ di
sole dopoc
he ha piovuto, quando la normalità incalza.
E’ soprattutto in quei momenti che mi domando cosa ci
faccio lì. Perché rimango.
Perché non me ne vado. E perché quello che mangio non sa
di niente. E perché delle cose che dicono gli amici, non mi
importi
assolutamente nulla.
E risponda per pura cortesia, sperando che se la bevano e
pensando che se pure non se la bevono fa lo stesso. E
perché quando mi sembra di cominciare a rilassarmi,
finalmente, vengo subito assalito dal solito stormo di piccoli
ricordi felici che vuole
portarmi via da dove sto. E perché mi sembra di aver lasciato
la vita da qualche parte. Ma dove?”
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